domenica 21 marzo 2010

Biblioteca di fantascienza I - Douglas Adams (1952-2001)

Ciascuno di noi ha inclinazioni, gusti, passioni. Ogni elenco di libri che stendiamo sarà perciò sempre determinato di conseguenza. Ciascuno di noi avrà dunque una propria biblioteca "ideale" di fantascienza. Inizio da qui a proporre la mia. Inizio nel modo più semplice: in ordine alfabetico. E così continuerò: il che vuol dire che ci vorrà un po' di tempo per arrivare a Zelazny :-). Il che vuol dire anche che il principio non può essere che... 

Douglas Adams

La tizia con la falce ci ha privati davvero troppo presto dell'intelligenza e dell'ironia taglienti di Adams. Lo scrittore britannico ha però fatto in tempo a lasciarci, oltre a poco altro, la sua serie della Guida Galattica per Autostoppisti che lo ha meritatamente consegnato alla storia della letteratura e del costume. Come è noto, la serie nacque in origine come commedia radiofonica a episodi, trasmessa dalla BBC, e quasi subito il successo ottenuto ne favorì il passaggio agli altri media, primo fra tutti il caro, vecchio libro.

Credo che per descrivere lo stile e la surreale brillantezza dell'intelletto di Adams non ci sia modo migliore che lasciare la parola allo stesso Douglas, nelle pagine iniziali del primo romanzo della serie:
Terrestri, prestate attenzione, prego (...) Qui è il prostetnico vogon Jelz dell'Ente Galattico Viabilità Iperspazio - continuò la voce - Come indubbiamente già sapete, i piani di sviluppo delle zone più remote della Galassiarichiedono la costruzione di un'autostrada iperspaziale che attraversi il vostro sistema solare, e purtroppo il vostro pianeta è uno di quelli che è necessario demolire. Il procedimento durerà poco meno di due dei vostri minuti terrestri. Grazie.

Da allora in poi, Adams manterrà sempre quanto promesso in quelle prime righe :-)

 
Guida Galattica per gli Autostoppisti
(The Hitch-hiker's Guide to the Galaxy, 1979)
Il primo romanzo, il capostipite del moderno capolavoro dell'umorismo e dell'ironia che è la serie di Adams. E' stato pubblicato innumerevoli volte nello stivale, quella a lato è la prima edizione, nel 1980.


 
Ristorante al Termine dell'Universo
(The Restaurant at the End of the Universe, 1980) 
Innumeri volte ristampata anche la prima continuazione delle avventure di Ford Prefect e Arthur Dent. Non meno proverbiale di quello del primo episodio è anche il titolo di questo secondo, a testimonianza del grande impatto e successo del lavoro di Adams.

 
La Vita, l'Universo e Tutto Quanto 
(Life, The Universe and Everything, 1982)
Adams non deflette, Dent&Prefect continuano le loro avventure surreali con la consueta intelligenza e il brio di cui l'autore intessè la sua scrittura. E... continua a essere proverbiale.


 
Addio, e grazie per tutto il pesce, 
(So Long, and Thanks for All the Fish, 1984)
Una volta completata, la trilogia non poteva che proseguire :-).  Un po' come, per chi lo conosce, le trilogie di Rat-Man: mai meno di quattro albi. I Vogons hanno tolto di mezzo la Terra, ma Ford e Arthur sono un'altra questione.



Praticamente innocuo 
(Mostly Armless, 1992)
Se la Terra è "Mostly harmless", la scrittura caustica di Adams continua a non esserlo, perché costringe a pensare. Ultimo atto della Guida?



Il volume Mondadori dei Massimi della fantascienza (aridatece i Massimi!) che contiene la serie nella sua interezza, compreso il racconto fino ad allora inedito Sicuro, sicurissimo, perfettamente sicuro (Young Zaphod Play's It Safe, The Hitchiker's Quartet, 1986)



Dirk Gently. Agenzia di investigazione olistica 
(Dirk Gently's Holistic Detective Agency, 1987)
Benché non fosse certo un mostro di prolificità, Adams non ha scritto proprio soltanto la guida. Dirk Gently è la sua versione dell'investigatore privato. Ecco, molto sua...


E ricordate, la risposta è 42, perché...
... il senso della vita è 42 ;-)

 

4 commenti:

Muasie ha detto...

A come:
1) Adams Douglas;
2).....
3).....

;-)

Vincenzo Oliva ha detto...

Mmmmm... mi stai dicendo qualcosa? :-)

Appena ho un momento:

2)Aldani
3)Aldiss

^___-

V-

Muasie ha detto...

Com'era...? Ah, sì: "hic manebimus optime!" :-))

Vincenzo Oliva ha detto...

Come disse il centurione :-)

V.